



Una vittoria tira l’altra. La lanciatissima capolista Ostiamare espugna il terreno di gioco del San Marino (1-2), prosegue il cammino perfetto in campionato e si conferma da sola a punteggio pieno in vetta alla classifica con due lunghezze di vantaggio sul terzetto composto da Teramo, L’Aquila e Notaresco. Mister D’Antoni, per l’occasione, propone un 3-4-3 con i soliti Vianni, Gueye e Badje a ricoprire il ruolo di terminali offensivi. La sfida comincia sotto il segno dell’equilibrio. Le due contendenti si affrontano a lungo nella zona mediana del campo e consentono a Meli e Vertua di essere chiamati in causa soltanto per interventi dal basso coefficiente di difficoltà. A rompere gli indugi sono i biancoviola con Badje, il quale trova puntuale alla presa l’estremo difensore di casa. L’Ostiamare cresce gradualmente con il passare dei minuti e, intorno alla mezz’ora, mette due volte i brividi ai rivali di turno. Prima Vagnoni, con una zuccata dall’interno dell’area, non inquadra lo specchio della porta, poi Badje alza leggermente la mira al termine di un pregevole spunto personale. Il San Marino, quattro giri di orologio prima del riposo, rimane in dieci per l’espulsione di Merlonghi, reo di un brutto fallo a centrocampo su capitan Piroli. Fermamente intenzionati a non fare sconti, i ragazzi del patron Daniele De Rossi schiacciano a fondo il piede sul pedale dell’acceleratore nella ripresa e sfiorano la marcatura con Vianni, il quale lambisce la traversa con una bella conclusione dall’interno dell’area. I lidensi non mollano la presa e, all’ottavo minuto, passano a condurre su calcio di rigore, assegnato dal fischietto di Macerata per un fallo commesso da Meli ai danni di Vianni. Sul dischetto si presenta lo stesso Vianni, il quale si fa respingere la conclusione dagli undici metri dal portiere di casa, ma poi arriva per primo sul pallone e fa centro da pochi passi. Il San Marino prova a reagire, ma il colpo di testa di Dantona sorvola di poco la traversa della porta custodita da Vertua. Galvanizzata nel morale, l’Ostiamare non molla la presa e, a metà periodo, raddoppia con Badje, il quale iscrive anche il proprio nome nel tabellino con un preciso diagonale e indirizza il match nei binari giusti. Il San Marino chiude generosamente la gara in avanti e, in pieno recupero, realizza la rete della bandiera con Gasperini, il quale sorprende Vertua direttamente da calcio d’angolo. Ma si tratta soltanto di un fuoco di paglia. L’Ostiamare passa alla cassa a riscuotere l’intero bottino e continua a guadare tutte le avversarie dall’alto in basso.
Antonio Gravante

















































