

L’Unipomezia non riesce ancora ad avere quella regolarità di rendimento necessaria per tirarsi definitivamente fuori dalla zona calda della graduatoria. Dopo aver conquistato quattro punti nel doppio confronto con il Notaresco e l’Inter SM Sammaurese, la squadra allenata da Andrea Casciotti stecca lo scontro diretto con il Termoli (1-0), subisce il sorpasso degli stessi molisani e scivola al sestultimo posto. Dopo una prima sostanzialmente di studio, la compagine giallorossa sblocca il punteggio, al minuto numero tredici, su calcio di rigore, decretato dal fischietto di Como per un fortuito tocco con la mano in piena area di Bordi. Ad incaricarsi della trasformazione è lo specialista Romano, il quale deposita il pallone alle spalle di Gariti e infonde la giusta iniezione di fiducia nei propri compagni di squadra. I pometini provano a rimboccarsi le maniche, ma non riescono a fornire palloni giocabili ai propri attaccanti, i quali finiscono sistematicamente nella morsa dei difensori di casa. Il Termoli, preso letteralmente per mano dagli elementi più rappresentativi, si fa apprezzare per una solida compattezza tra i reparti, permette al proprio portiere di non essere chiamato mai seriamente in causa e arriva all’intervallo con la preziosa dote di una rete di vantaggio. La formazione di Casciotti rientra in campo dagli spogliatoi con tutto un altro piglio, si mostra sin dai primi minuti più propositiva e sfiora il pareggio con Persichini. Il prolifico attaccante, ingaggiato nel mese di gennaio dall’Albalonga, colpisce di testa nel cuore dell’area, ma si vede negare la gioia del gol dalla traversa. L’Unipomezia, a metà ripresa, beneficia della superiorità numerica a causa dell’espulsione di Hisaj, il quale si vede sventagliare in faccia dall’arbitro il secondo cartellino giallo e finisce anzitempo sotto la doccia. La formazione rossoblù, rinfrancata nel morale, schiaccia più a fondo il piede sul pedale dell’acceleratore, si riversa a pieno organico in avanti, ma non riesce a scardinare il solido bunker difensivo molisano e, nonostante gli sforzi profusi, si trova costretta a mandare giù il calice amaro della decima sconfitta in campionato.
Antonio Gravante
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