
Un autentico capolavoro sotto il profilo squisitamente tecnico-tattico. Un’altra vittoria di assoluto prestigio. Sfoderando una prova collettiva impeccabile per quantità e qualità, la Fortitudo Pomezia si conferma ancora una volta più forte delle assenze, sbanca il rettangolo di gioco dell’ambiziosa L84 (1-5), si toglie la soddisfazione di fare l’ennesima vittima illustre e continua a occupare con pieno merito la casella numero sette in classifica generale. I pometini chiudono la prima frazione in vantaggio di una rete grazie alla sontuosa giocata di Cutrupi, bravissimo a correggere in fondo al sacco, con uno spettacolare colpo di tacco, una staffilata dal limite dell’area di Ludgero Lopes. La squadra pometina, a poco più di due minuti dall’intervallo, si trova costretta a rinunciare al prezioso apporto dalla panchina del suo abilissimo condottiero. Mister Angelini si vede sventagliare in faccia per proteste il secondo cartellino giallo dalla coppia arbitrale: Stefano Esposito diventa il primo allenatore. Costretta a inseguire il risultato, la L84 alza ulteriormente il ritmo nella prima parte della ripresa e sfiora il pareggio con Josiko, il quale esalta i riflessi di Alessio Gattarelli. Sul fronte opposto, invece, è Dudù ad avere la chance giusta per iscrivere anche il proprio nome a referto, ma trova il palo a negargli la gioia personale. La gara prosegue su ritmi elevatissimi e con occasioni importanti da una parte e dall’altra. Il quintetto piemontese va vicinissimo alla marcatura su calcio piazzato. Lo specialista Cuzzolino, però, si vede voltare le spalle dalla dea bendata. La sfera carambola su entrambi i pali prima di finire tra le mani di Alessio Gattarelli. Tale episodio, tutto sommato, fa da preludio al pareggio dei torinesi griffato da Coco Wellington, cinico a ricoprire il ruolo di terminale offensivo di uno schema applicato alla perfezione su punizione. La Fortitudo Pomezia non ci sta e, nei due minuti successivi, piazza un micidiale uno-due con Tiaguinho e Ludgero Lopes, i quali capitalizzano al meglio delle rapide ripartenze, si permettono entrambi il lusso di infilare l’esperto Tondi proteso in uscita e indirizzano la sfida del Pala Maggiore di Leini nei binari più congeniali. La L84, a quel punto, schiera il quinto giocatore di movimento in fase di possesso palla. Il quintetto di Angelini, però, si fa apprezzare per un’ottima solidità difensiva e arrotonda il punteggio con Cutrupi e Cutrignelli, i quali fanno centro nella porta sguarnita dalla propria metà campo e mettono il classico punto esclamativo su una vittoria ampiamente meritata. E’ doveroso sottolineare, per dovere di cronaca, l’ottima prova sfoderata tra i pali da Alessio Gattarelli, autore nel momento decisivo della gara di alcuni interventi dall’elevato coefficiente di difficoltà.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA


















































