

Un sabato pomeriggio assolutamente da dimenticare in fretta. L’Aranova tradisce le attese della vigilia, stecca clamorosamente la sfida casalinga contro il Real Castel Fontana, compagine che come la società del presidente Schiavi si è mossa molto bene nella sessione estiva del mercato, incassa un passivo troppo pesante nelle proporzioni (1-7) e comincia nel peggiore dei modi la seconda avventura della sua storia in Serie B. I rossoneri hanno un buon approccio alla gara e passano a condurre grazie a una sontuosa giocata offensiva: Pistidda, con un delizioso colpo da sotto, favorisce l’inserimento in area di Peroni, bravo a sua volta a trafiggere Felici con una splendida conclusione al volo da posizione defilata. Il quintetto fiumicinense prova a reagire e sfiora la parità con Crescenzo, il quale indirizza la sfera, con un tiro di punta, nei pressi dell’angolino basso più lontano, ma Tosti dà un saggio della sua bravura ed evita il peggio con una bella parata in spaccata. Il Castel Fontana, poco più tardi, concede il bis di rimessa con Pistidda. L’ex laterale di Città di Anzio ed Eur infila l’incolpevole Felici con la complicità di una fortuita deviazione di Salvagnini e indirizza il match nei binari giusti per la sua nuova squadra. Il Castel Fontana continua a schiacciare a fondo il piede sul pedale dell’acceleratore, si esprime ai massimi livelli e, nella seconda parte del tempo, prende il largo nel punteggio a seguito di una doppietta di Nanni e della seconda marcatura di giornata di Pistidda. Lo spartito della gara non cambia nella ripresa. La squadra di mister Doria continua a farsi apprezzare per un’ottima organizzazione di gioco e per alcune individualità di assoluto valore. I capitolini, per nulla appagati dall’ampio vantaggio, vanno a segno per la sesta volta con Peroni, il quale capitalizza al meglio un assist di Pistidda, trafigge Felici con una splendida conclusione a mezza altezza e si toglie la soddisfazione di iscrivere nuovamente il proprio nome a referto. I tirrenici, pungolati nell’orgoglio, si spingono generosamente in avanti e, dopo aver sfiorato la marcatura con Crescenzo, il quale si vede nuovamente negare la gioia del gol dal bravissimo Tosti, realizzano la classica rete della bandiera con Rossi, bravo a infilare l’estremo difensore rossonero direttamente su calcio da fermo dal limite dell’area. L’ultima segnatura della sfida del “Pala Olgiata” è sempre del Castel Fontana. I ragazzi di Doria calano il settebello con Innocenzi, il quale finalizza un rapido ribaltamento di fronte, con uno splendido destro in corsa a incrociare, e mette il punto esclamativo su una vittoria piuttosto rotonda che fa soprattutto morale in vista dei prossimi impegni ufficiali. La squadra del presidente Schiavi, di riflesso, esce dal campo con il morale sotto i tacchi per il pesante passivo subito, ma con la consapevole di essere incappata nella classica giornata storta.
Antonio Gravante
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