
Un autentico monologo. La lanciatissima capolista Borgo Palidoro continua a inanellare vittorie con una facilità disarmante. Facendo leva su perfetto equilibrio tra i reparti e un’ottima intesa tra tutti gli effettivi, la squadra allenata da mister Stirpe si aggiudica in scioltezza anche l’anticipo dell’ottava giornata di campionato con il temuto Pianoscarano (4-0), ottiene il sesto successo di fila e, a seguito del concomitante pareggio ad occhiali conseguito dall’Atletico Cimina Falisca con il Tarquinia, incrementa a tre lunghezze il margine di vantaggio sull’immediata inseguitrice. I borghigiani scendono in campo con la ferma intenzione di non fare sconti, prendono subito in mano le redini del gioco e, dopo aver messo in un paio di circostanze in apprensione il pacchetto di difesa avversario, sbloccano il punteggio con Corrias, bravo a correggere in fondo al sacco, con una splendida esecuzione in estirada, un cross dalla corsia destra di un compagno. I tirrenici continuano a fare la partita, ma non riescono ad allungare nel punteggio, nel corso del primo tempo, per l’ottima prova di Laurenti, bravo più volte ad opporsi alle principali bocche da fuoco giallorosse. Il Pianoscarano, nella prima parte della ripresa, abbozza un timido tentativo di rimonta, ma la retroguardia di casa si conferma impenetrabile e consente al proprio portiere di non correre particolari pericoli. Agevolata nel proprio compito dai maggiori spazi concessi dai viterbesi, protesi generosamente in avanti alla disperata ricerca della rete del pareggio, il Borgo Palidoro indirizza la sfida de “Le Muracciole” nei binari più congeniali con Tiozzo, lesto a ribadire in fondo al sacco una conclusione di Romano respinta dell’incrocio dei pali. Forte del duplice vantaggio, la capolista gioca praticamente in scioltezza e, al dodicesimo giro di orologio, cala il tris con Gabrielli, il quale lascia abilmente sul posto il diretto marcatore e infila Laurenti con una staffilata di collo pieno. La sfera si insacca imparabilmente nei pressi del palo più lontano. La formazione del presidente Schiavi chiude definitivamente i conti a metà periodo per merito di Giannotti, bravo a girare in rete, dall’interno dell’area, una punizione calciata con il classico contagiri dal solito Savarino. L’ultimo quarto di gara, tutto sommato, non ha praticamente storia e viene giocato soltanto per onor di firma. Il Borgo Palidoro supera agevolmente un altro esame difficile, travolge una delle immediate inseguitrici e ribadisce di avere le giuste potenzialità per essere incluso nel ristretto numero delle principali candidate al salto di categoria.
Antonio Gravante
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