

Una ripresa di campionato assolutamente da dimenticare. Il Pomezia Calcio tradisce le attese della vigilia nella prima gara ufficiale del nuovo anno solare, si arrende tra le mura amiche del Comunale a una coriacea Boreale (1-2), subisce il sorpasso del Civitavecchia, corsaro sul rettangolo di gioco dell’Aurelia Antica Aurelia, e scivola al quarto posto a pari merito con il Rieti. Ai fini del punteggio finale, tutto sommato, ha pesato come un macigno per i pometini il rosso diretto rimediato in chiusura di primo tempo da Catese, il quale ha costretto capitan Lo Pinto e soci a giocare circa cinquanta minuti in inferiorità numerica. Ma andiamo con ordine. Mister Colantoni si affida dal primo minuto alla coppiaDamiani-Rossi, mentre Teti parte dalla panchina. Il Pomezia Calcio ha un buon approccio alla gara e, al settimo minuto, sferra il primo attacco al bunker difensivo capitolino. Il bomber Rossi tenta la conclusione dal limite dell’area e costringe Semprini a rifugiarsi in angolo. L’equilibrio si spezza al minuto numero diciotto. La Boreale passa in vantaggio alla prima occasione propizia per merito di De Vincenzi, cinico a risolvere un concitato batti e ribatti nel cuore dell’area pometina. Sotto nel punteggio, mister Colantoni, al trentunesimo giro di orologio, effettua un doppio cambio mirato: fuori Giordani e Tassone, dentro Rutelli e Ortenzi. Il Pomezia Calcio, subito dopo, prova a raddrizzare le sorti della gara con Lo Pinto. Il capitano lascia partire un gran destro dal limite dell’area, ma Semprini risponde ancora presente e conserva inviolata la propria porta. La compagine pometina, tutto sommato, si complica i propri piani al minuto trentanove: Catese commette un evitabile gesto antisportivo a centrocampo ai danni di De Vincenzi e si vede sventagliare in faccia il cartellino rosso dall’arbitro. Il Pomezia Calcio comincia la ripresa animato da una grande voglia di rivalsa, ma all’ottavo minuto va ulteriormente sotto nel punteggio. La Boreale consolida il vantaggio per merito di Cupperi, il quale parte palla al piede dalla trequarti campo, si divincola nello stretto tra due avversari, entra in area e infila Rutelli con un chirurgico sinistro a incrociare. La squadra di Colantoni ha una veemente reazione e, a metà periodo, accorcia le distanze su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un tocco con il braccio di De Vincenzi a seguito di un cross dalla corsia sinistra di Fe. Sul dischetto si presenta Rossi, il quale spiazza agevolmente Semprini, firma la rete personale numero dieci in campionato e riapre le sorti della gara. Il Pomezia Calcio, nell’ultimo quarto di gara, prova generosamente a completare quantomeno la rimonta, ma la Boreale gestisce senza soverchie difficoltà la rete di vantaggio, conquista tre punti di platino e, di riflesso, costringe i ragazzi del patron Bizzaglia a cominciare nel peggiore dei modi la fase discendente del campionato.
Antonio Gravante
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