


Una rete da autentico bomber di razza di Alessio Teti, nel momento topico della ripresa, basta a avanza alla lanciatissima capolista Aranova per espugnare l’ostico rettangolo di gioco dello Sporting Nuova Florida (0-1) e proseguire a gonfie vele il cammino stagionale. La formazione del presidente Schiavi, a seguito dei tre punti conquistati al “Mazzucchi”, allunga il passo nei confronti del Civitavecchia, sconfitto a sua volta di misura dalla Boreale, e resta da sola in vetta alla classifica con due lunghezze di vantaggio sul Monti Prenestini. Gli ardeatini partono bene e, nei primi minuti, mettono in apprensione il pacchetto di difesa rivale con il neoacquisto Seferi. L’ex Atletico Ardea, in due circostanze, prova a farsi largo tra i difensori rossoblù, ma non riesce a trovare lo spunto giusto per la conclusione in porta. La capolista, subito dopo, replica con una bella azione imbastita sulla corsia destra: Teti, ben appostato nel cuore dell’area, prova a ricoprire il ruolo di terminale offensivo, anticipa il diretto marcatore, ma spedisce il pallone per una questione di centimetri sul fondo. La sfida prosegue all’insegna dell’equilibrio: le due squadre si affrontano a lungo a centrocampo. Lo Sporting Nuova Florida, a metà periodo, riesce a trovare la via del gol con Mariani sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Valentini. Il centravanti addomestica alla perfezione il pallone e trafigge Zonfrilli con un chirurgico destro a incrociare. Il direttore di gara, tra le vibranti proteste dei biancorossi, annulla tale marcatura su segnalazione del diretto collaboratore per off-side dello stesso centravanti ardeatino. L’ultimo episodio degno di nota del primo tempo è di marca fiumicinense. Il solito Germoni trasforma abilmente un’azione da difensiva in offensiva, parte in progressione palla al piede dalla zona mediana e favorisce l’inserimento sulla sinistra di Fumasoni. Il numero cinque rossoblù, a sua volta, crossa alla perfezione nel cuore dell’area per l’accorrente Ferrari, il quale sbaglia l’impatto con il pallone e fallisce il bersaglio grosso. Nella prima parte della ripresa viene annullata una seconda rete. Questa volta alla squadra di Scarfini. Lo specialista Germoni si incarica della battuta di un calcio di punizione dai venticinque metri, la barriera ribatte e il pallone arriva dalle parti di Teti, il quale infila Di Pietro da distanza ravvicinata. Il fischietto di Ciampino, anche in questo caso, annulla per fuorigioco del bomber rossoblù. Scampato il pericolo, lo Sporting Nuova Florida getta alle ortiche una clamorosa occasione per spezzare l’equilibrio. Il talentuoso Piro, subentrato da pochi minuti al posto di Seferi, scodella al centro dell’area un bel cross tagliato, Zonfrilli non riesce a bloccare la sfera e, suo malgrado, serve un assist al bacio per Mariani. La punta calcia da distanza ravvicinata e trova l’opposizione di Zonfrilli. Il pallone poi arriva dalle parti di Mirko Troccoli, il quale pecca di cinismo e spedisce clamorosamente il pallone sopra la traversa. La sfida, cronometro alla mano, si sblocca al venticinquesimo giro di lancette. L’Aranova passa a condurre sugli sviluppi di una punizione da distanza siderale. Il solito Lo Duca serve in profondità Teti, il quale sfugge abilmente alle grinfie dei difensori centrali biancorossi, infila l’incolpevole Di Pietro proteso in uscita e trova il classico bandolo della matassa di una gara sostanzialmente equilibrata. La compagine di mister Bacchiocchi, non avendo in pratica alternative, getta il cuore oltre l’ostacolo, si spinge a pieno organico in avanti e va vicina al pareggio con Ceccarelli, il quale calcia di collo pieno dalla lunga distanza e indirizza il pallone nei pressi del palo più lontano. L’esperto Zonfrilli, con un prodigioso intervento in tuffo, toglie la sfera dall’angolino basso e permette alla sua squadra di continuare a gestire una rete di vantaggio. Lo Sporting Nuova Florida chiude la gara generosamente in avanti, ma Pollace e soci fanno buona guardia sino al triplice fischio, conquistano tre punti di platino e continuano a dettare legge in un girone di ferro.
Antonio Gravante
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