


Sfoderando una prova collettiva più che positiva sotto il profilo squisitamente tecnico-tattico, la capolista Ostiamare si aggiudica, con il classico punteggio all’inglese, il derby del Tirreno con la matricola Unipomezia (0-2), ottiene la decima vittoria su undici giornate di campionato disputate e si conferma in vetta alla classifica con tre lunghezze di vantaggio nei confronti dell’Ancona e ben sei sul Teramo. I due allenatori optano per un modulo speculare: Casciotti e D’Antoni, come preventivato, si affidano entrambi al 4-3-3. Il tecnico rossoblù fa accomodare inizialmente in panchina Mokulu e si affida in avanti al terzetto composto da Giannini, Della Pietra e Forner, mentre il trainer biancoviola schiera come terminali offensivi il talentuoso Felici, Badje e Vianni. La prima parte della gara risulta molto tattica: pometini e lidensi si affrontano a centrocampo e non riescono mai a pungere in fase offensiva. La sfida del “Comunale si sblocca poco prima della mezz’ora. La capolista fa del cinismo la sua qualità migliore e trova la via del gol alla prima occasione propizia. L’azione parte dai piedi di Lazzeri, il quale vince un contrasto con Forner e serve a centrocampo Vianni. L’attaccante con un preciso colpo di testa favorisce l’inserimento di Felici. Il classe 2008, a sua volta, aggredisce abilmente lo spazio vuoto e, appena arrivato nei pressi del limite dell’area, serve un pallone con il classico contagiri per Badje, il quale gentilmente ringrazia, infila Gariti proteso in uscita e indirizza il match nei binari giusti. Mister Casciotti, subito dopo, corre prontamente ai ripari e inserisce Mokulu al posto di Giannini per avere maggior peso in fase offensiva. Il collega rivale, invece, si trova costretto, poco più tardi, ad effettuare un cambio forzato: Badje non riesce a proseguire la gara e lascia il posto a Gueye. L’Unipomezia parte forte nella ripresa e sfiora la marcatura con Nunes Da Cunha, il quale calcia dal limite dell’area e indirizza la sfera sotto la traversa. L’attento Vertua, però, non si lascia sorprendere e si rifugia in corner. Nel momento di maggior pressione dei pometini, l’Ostiamare realizza la rete del raddoppio. L’ottimo Spinosa, autore di una prova individuale maiuscola per quantità e qualità, parte palla al piede dal cerchio di centrocampo e serve un assist perfetto per Gueye. Il centravanti, con grande acume tattico, crossa alla perfezione in area per il compagno di reparto Vianni, il quale infila da pochi passi l’incolpevole Gariti. La capolista, poco più tardi, va vicina al tris con lo scatenato Spinosa, il quale colpisce in pieno il palo dal limite dell’area. Animata da una grande voglia di rivalsa, la squadra di Casciotti chiude la gara in avanti, sviluppa una notevole mole di gioco e crea più di un grattacapo alla retroguardia biancoviola. I più pericolosi si rivelano Mokulu e Valle, i quali esaltano in rapida successione le doti di Vertua. Il numero uno lidense devia in entrambi i casi la sfera in angolo e si toglie la soddisfazione di chiudere per la terza volta di fila la gara con la porta inviolata. La capolista Ostiamare, dunque, supera con il massimo dei voti un altro esame difficile e legittima di meritare il primato solitario in classifica. L’Unipomezia, di riflesso, esce dal campo a mani vuote, ma con la consapevolezza di aver fatto bella figura contro la prima della classe.
Antonio Gravante
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