
La nuova stagione sportiva comincia con una sconfitta casalinga per l’Ostiamare targata Daniele Derossi. La formazione lidense semina, ma non raccoglie all’Anco Marzio contro il Follonica Gavorrano, si inchina ai calci di rigore di fronte ai toscani (4-6) e, tra lo sconforto dei propri sostenitori, esce subito di scena dalla Coppa Italia di Serie D. Il verdetto del campo, tutto sommato, punisce oltremisura i biancoviola, i quali hanno sviluppato una discreta mole di gioco e hanno trovato sulla propria strada uno strepitoso Pacini, autore di almeno quattro interventi strappa applausi nell’arco dei novanta minuti e decisivo dagli undici metri nel momento della verità. L’estremo difensore maremmano, infatti, para il penalty calciato da Gueye, regala ai propri compagni il pass per il secondo turno della competizione tricolore e costringe Spinosa e soci a mandare giù il calice amaro del ko al debutto ufficiale stagionale. Dopo una prima fase di studio, la squadra di mister D’Antoni prende in mano il pallino del gioco e si fa apprezzare per alcune giocate corali di pregevole fattura. A portare il primo assalto alla porta grossetana è Gueye, il quale costringe Pacini a una provvidenziale deviazione in corner. I capitolini continuano a spingersi in avanti e, nella fase centrale del tempo, imbastiscono la seconda occasione importante della gara. L’esperto Piroli tenta la conclusione in estirada, a seguito di un assist di Gueye, ma si vede negare la gioia del gol dal numero uno rivale, bravo a chiudere abilmente lo specchio della porta con un’uscita a valanga e a rifugiarsi in angolo. L’Ostiamare, poco dopo la mezz’ora, prova a sbloccare il punteggio su palla inattiva. Lo specialista Spinosa si incarica della battuta di una punizione dal limite dell’area, indirizza la sfera sotto l’incrocio dei pali, ma anche in questo caso Pacini risponde presente e manda le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di partenza. La ripresa si apre con un botta e risposta tra le due contendenti. Il Follonica Gavorrano spezza l’equilibrio per merito di Mutton, bravo a trafiggere Vertua con un preciso colpo di testa. I biancoviola cambiano subito marcia e rimettono le cose a posto con Vianni, bravo a trasformare, con un’esecuzione perfetta, un calcio di rigore accordato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di Badje. Rinfrancata nel morale, l’Ostiamare alza ulteriormente il ritmo e sfiora il raddoppio con Greco e Badje, i quali esaltano in rapida successione le doti del bravissimo portiere toscano. La squadra di D’Antoni, con il trascorrere dei minuti, accusa un lieve calo di rendimento e perde brillantezza in fase offensiva. Il Follonica Gavorrano, di conseguenza, chiude al meglio tutti gli spazi agli attaccanti capitolini sino al novantesimo. La sfida dell’Anco Marzio, come da regolamento, si decide di conseguenza ai calci di rigore. L’Ostiamare fa centro con Greco, Spinosa e Vianni, mentre Gueye si fa ribattere la conclusione dagli undici metri dal bravissimo Pacini. Il Follonica Gavorrano, invece, fa centro con Giordano, Bellini, Lo Sicco, Pescicani e Proietti, i quali non sentono minimamente il peso della responsabilità, spostano definitamente l’ago della bilancia dalla parte della propria squadra e costringono Piroli e soci a salutare subito la Coppa Italia.
Antonio Gravante
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