
Rinfrancato nel morale per la vittoria conseguita nel turno precedente contro la Viterbese, un motivatissimo Sporting Nuova Florida espugna il rettangolo di gioco del modesto fanalino di coda Aurelia Antica Aurelio (1-3), ottiene il secondo successo di fila sotto la gestione Carlo Graziano, tornato sulla panchina biancorossa dopo la breve parentesi Mario Guida (un pareggio e due sconfitte in tre giornate n.d.d.), e rialza in maniera esponenziale le proprie quotazioni stagionali. La formazione del presidente Danilo Pizi, in virtù di tale risultato, scavalca la Pro Calcio Tor Sapienza e la W3 Maccarese, raggiunge al quintultimo posto l’Astrea, sconfitta a sua volta con il classico punteggio all’inglese dalla capolista Aranova, e costringe i rivali di turno a mandare giù il boccone amaro della matematica retrocessione nel campionato di Promozione. La sfida si sblocca al settimo giro di orologio. Gli ardeatini spezzano l’equilibrio su calcio di punizione dal limite dell’area. Lo specialista Garau deposita la sfera in fondo al sacco con la complicità di un giocatore rivale posizionato in barriera, che suo malgrado tocca il pallone di quel tanto che basta per mettere fuori causa l’incolpevole Cotugno. L’Aurelia Antica Aurelio si rimbocca le maniche e perviene subito al pareggio con Di Fabio, il quale sorprende Di Pietro con una splendida conclusione di destro. La sfera bacia la faccia interna del palo e poi termina in fondo al sacco. La seconda parte della frazione d’apertura risulta piuttosto combattuta, ma non si registrano particolari episodi di rilievo. Le due contendenti, di conseguenza, vanno al riposo sul risultato di perfetta parità. Lo Sporting Nuova Florida, pur dovendo rinunciare al prezioso apporto in panchina di mister Carlo Graziano, allontanato dall’arbitro per proteste subito dopo il duplice fischio, passa per la seconda volta a condurre, nella prima parte della ripresa, grazie al solito Garau, bravo a sorprendere Cotugno con un bel sinistro dai diciotto metri. Il fanalino di coda del girone prova a reagire, ma Yakubiv e soci tengono bene il campo e, sei minuti dopo la mezz’ora, mettono al sicuro la preziosa vittoria con Alberto Graziano, il quale iscrive anche il proprio nome nel registro dei marcatori con un preciso destro a incrociare, smorza definitivamente le velleità dei capitolini e permette ai propri compagni di giocare in scioltezza le ultime fasi del match.
Antonio Gravante
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