




Un punto in rimonta. Sulle ali dell’entusiasmo per aver conquistato il pass per i sedicesimi di Coppa Italia, grazie al colpaccio conseguito a Grosseto, l’Unipomezia pareggia la sfida casalinga con un quadrato San Marino (1-1) e riprende la retta via in campionato dopo il brutto scivolone di domenica scorsa a L’Aquila. La squadra del presidente Valle, in virtù di tale risultato, balza al settimo posto in classifica a pari merito con la Maceratese e il Termoli. Dopo una prima fase di studio, la formazione di Malgrati sblocca il punteggio, alla prima occasione propizia, per merito di Pericolini, bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto in piena area, intercettare una corta respinta di un difensore rossoblù, a seguito di un tiro da posizione defilata di Gasperoni, e a incastrare la sfera nei pressi del palo più lontano con un chirurgico destro a incrociare. Il San Marino, poco più tardi, sfiora il raddoppio sugli sviluppi di un corner: Babbi svetta più alto di tutti, ma il suo colpo di testa termina di poco sul fondo. Costretta a inseguire il risultato, l’Unipomezia avanza gradualmente il baricentro, ma presta più volte il fianco alle ripartenze dei rivali: De Santis e soci devono fare gli straordinari per bloccare sul nascere delle situazioni piuttosto delicate. La squadra di Casciotti chiude il primo tempo in avanti e sfiora due volte la parità con Nunes Da Cunha. Il duttile centrocampista prima impegna severamente su calcio piazzato Meli, poi lambisce il palo con un perentorio colpo di testa da distanza ravvicinata. La formazione pometina, dopo l’intervallo, cambia marcia soprattutto grazie ad alcune sostituzioni mirate di mister Casciotti e al conseguente cambio di modulo. Il tecnico rossoblù passa al 4-4-2 e inserisce Della Pietra in avanti al fianco di Mokulu. I rossoblù si mostrano più propositivi e, al minuto numero diciassette, pervengono al pareggio su rigore, decretato dall’arbitro per un contatto in area tra Giannini e Lecchi. Sul dischetto si presenta Nunes Da Cunha, il quale spiazza agevolmente Meli e carica i propri compagni sotto il profilo emotivo. L’Unipomezia, nell’ultimo terzo di gara, prova a fare bottino pieno, ma non riesce a pungere negli ultimi sedici metri e, per forza di cose, si deve accontare di uscire dal campo con un punto in tasca.
Antonio Gravante
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