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Ostiamare, autentica beffa: la Cavese fa il colpaccio in pieno recupero

L’amarezza è tanta. L’Ostiamare sfodera una prova collettiva maiuscola, pur giocando con un uomo in meno dal trentanovesimo giro di orologio del primo tempo a causa dell’espulsione di Cardella, si inchina in pieno recupero alla capolista Cavese (1-2), cinica a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte grazie a una rete da cineteca di Addessi.

L’amarezza è tanta. L’Ostiamare sfodera una prova collettiva maiuscola, pur giocando con un uomo in meno dal trentanovesimo giro di orologio del primo tempo a causa dell’espulsione di Cardella, si inchina in pieno recupero alla capolista Cavese (1-2), cinica a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte grazie a una rete da cineteca di Addessi e, per forza di cose, si trova costretta ad allargare ulteriormente la forbice tra la sua posizione e la vetta della graduatoria. I ragazzi di Perrotti scendono in campo consapevoli della propria forza e senza alcun timore reverenziale, fanno la partita e sbloccano il punteggio alla prima vera occasione importante con il solito Cardella. Il bomber biancoviola, a riprova delle sue indiscusse qualità realizzative, calcia di sinistro da posizione defilata, insacca la sfera all’angolino basso più lontano e si toglie la soddisfazione personale di siglare la sesta rete in campionato. I biancoviola continuano a esprimersi su ottimi livelli e, poco più tardi, provano a consolidare il vantaggio con Cicarevic, il quale tenta la conclusione dal limite dell’area, ma non inquadra lo specchio della porta. La sfera sorvola di poco la traversa. Uno degli episodi salienti del match si registra al minuto numero trentanove. L’Ostiamare rimane in dieci uomini per un’inappropriata espulsione comminata dal fischietto di Molfetta ai danni di Cardella. La punta biancoviola prova a farsi largo sul lato destro dell’area di rigore e viene stesa da Ospitale. I capitolini chiedono in massa il penalty. L’arbitro, invece, estrae il cartellino giallo per simulazione a Cardella. Il giocatore lidense, già ammonito in precedenza, si trova costretto, tra lo sconcerto generale, a lasciare il rettangolo di gioco. Nonostante il morale sotto i tacchi e priva del suo principale punto di riferimento in attacco, l’Ostiamare continua a disputare la sua onesta partita e, in chiusura di tempo, sfiora il raddoppio con Pasqualoni, il quale colpisce in pieno la traversa con una splendida punizione dal limite dell’area. Dopo l’intervallo, la Cavese si mostra più propositiva e, all’ottavo minuto, si crea i presupposti per pareggiare i conti su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un fallo commesso da Tomas su Felleca. Ad incaricarsi della trasformazione è lo stesso Felleca, il quale opta per un’esecuzione di giustezza, ma Morlupo capisce le sue intenzioni, si allunga alla sua destra e blocca la sfera. L’Ostiamare, nei minuti successivi, si fa rivedere in avanti e sporca i guanti di Boffelli con due tentativi dalla distanza di Icardi e Pozzi. La capolista replica con Chiarella, il quale calcia da posizione invitante, ma Morlupo abbassa nuovamente la saracinesca della sua porta. Tale episodio, tutto sommato, fa da preludio al pareggio della capolista: Addessi pesca il jolly con un tiro cross velenoso che non lascia alcuna via di scampo a Morlupo. L’inferiorità numerica è evidente nelle battute finali del match. La retroguardia biancoviola si salva con difficoltà in un paio di circostanze. Quando il pareggio, però, sembrava il risultato più probabile, la Cavese riesce a fare il colpaccio a seguito della seconda marcatura di Addessi, il quale si accentra dalla destra, incastra la sfera sotto l’incrocio dai pali più lontano, permette alla sua squadra di conquistare in extremis l’intero bottino e, di riflesso, costringe i ragazzi del presidente Di Paolo a incassare una sconfitta che ha il classico sapore della beffa.

Antonio Gravante

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